poesia

Tilt

Stanca, delusa, sospesa.

Fuori la natura fa il suo corso,
percorre la sua strada senza curarsi di me.
Colori, profumi, cinguettii, tepori e brezze esistono ma non per me.

Sono sfiancata dall’assenza di spiragli, ombre opprimenti mi isolano.

Questo gioco è troppo grande e assassino.

Il creato implacabile, mutevole, si svolge su sentieri diversi dai miei.

Il mio nulla colmo di muri e cappe asfissianti tocca e fa male anche alla mia piccola che si nasconde dietro al suo innocente sorriso restando sola e ferma su fragili listelli scricchiolanti.

Il cane ed il gatto si rincorrono per sfuggire all’oppressione palpabile a creature tanto sensibili.

So cosa fare anche in mezzo a mille pensieri ma non ho la forza per farlo.

Resto ferma anche io sconfitta e senza ripromettermi nulla, senza riscatto, in quella che sta diventando la mia natura che non riconosco.

Il mio affetto piu caro osserva muto e scrive per me di un amore sospeso in un altro più grande.

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2 thoughts on “Tilt

  1. Sono momenti in cui l’anima è confusa e senza meta
    Ci passiamo un po’ tutti su quella strada, ma pian piano si torna a rivedere il sole

    Ciao, ti lascio una buona Pasqua
    Swenty

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