Breve racconto

Parole e ascolto

Ho un uomo accanto a me
è malato
mi parla della sua leucemia e della chemio.
È la prima volta che ascolto
di questa malattia in prima persona
da una voce
da occhi umidi e veri.
Ho i brividi mentre lui parla
conosco quest’uomo da sempre
ma questa è la prima volta
che ci parlo
ho saputo da parenti dei suoi drammi
della sua malattia e dell’improvvisa
caduta del figlio
che a 25 anni è sprofondato
nella malattia mentale.
Sapevo,
mi addolorava tutto questo
ma era lontano
non avevo mai condiviso nulla
con quest’uomo
che ha sposato una mia zia
e che incontravo solo in qualche rara cerimonia familiare.
Siamo rimasti soli
seduti su vecchie sedie sgangherate
tra piante di timo, menta e basilico
ho scoperto la sua saggezza
la sua ricchezza di vocaboli
mentre raccontava di se
guardando lontano
si accorgeva di quel che provavo io
e con naturalezza concedeva pause a noi.
Descriveva il suo caos con ordine
tra medicine assassine,
aghi ed il dolore per suo figlio
che nei rari momenti di lucidità confidava al padre di accorgersi di essere diverso.
Tra le parole
la mie mani e la sue mani
raccoglievano foglie profumatissima
che ci scambiavamo per goderne insieme.
Siamo stati interrotti dalla presenza di Lorenzo
che è venuto in mezzo a noi
gli ho passato una fogliolina
che lui ha accettato facendola roteare tra le dita.
In tre, in silenzio,
ognuno è rimasto con il proprio mondo.

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