poesia

Scivoli

Cresciuti nell’odio
attendendo un tram
invidiosi e vili
con madri orgogliose di loro
che li seguono come ombre
che mormorano e mormorano
Sanno tutto loro
mortificano loro
anche un giovane
che vive tra loro
che passa il tempo dentro di sé
a dubitar di sé
dei suoi pensieri
e della sua tenerezza
del fiato che gli manca
per alzar la voce
oltre la sua delicatezza.
che non è felice
e si lega alla prima che passa di lì
anch’ella stordita
come un fiore al bordo di un’autostrada
senza un riparo.
si amano
stringendosi nudi
godono
scivolando nel sudore
conoscono l’amore fisico
ma non conoscono se stessi
si annienteranno
imitando una vita
immaginata

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