poesia

Elegante

Ero molto deluso
stanco
buio
nero
ero stato tradito
un inferno
nella testa solo immagini
scene, scene, scene,
scene assordanti
scolo bottiglie
tolgo i miei abiti anonimi
mi vesto bene
elegante
per me
per il mio dolore
nel buio di una stanza
illuminata dalle luci di strada
seduto
continuo a bere
sono al limite
ho la testa che pende
dondola
seguendo una musica lenta
sul tavolo una litografia
una donna di Botero
un’altra troia…
arrivi tu
scalza
in silenzio
siedi a terra
mi sfili i pantaloni
io resisto
per un secondo
dondolo ancora
lento
ti sento forte e chiario
mi fermo
guardo
resto dietro ai miei occhi
-perfetto-
mi lascio andare
con le mani stringo forte i tuoi capelli…
dormo

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