poesia

Piccolo

Ecco sta stronza di insonnia
e che faccio in questa casa desolata?
Prendo Quasimodo, che mi dice:
“Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.”
Sono sempre trafitto Salvato’…
e stasera mi pesa la testa,
mi sto ammazzando col cibo
Sto solo, troppo… e fa male…
Non ho più regole
Sto così male che bevo birra senza accorgermene
non la sento,
non la gusto perché sto lontano,
sto nei pensieri…
Ma a quest’ora la bionda con il luppolo mi presenta il conto…
Ed io pago…
In questa stanza-prigione con la Tv accesa, pago…
mentre sento addosso tutta la stanza
Mentre il soffitto è lontano, spropositamente lontano,
ed io sto qui giù… e non sono più grande…
Sono piccolo, innocente, condannato, ma innocente e piccolo,
per pochi attimi…
Innocente e piccolo.

20140223-002813.jpg

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