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Guerra

Che angoscia,
sto sprecando la mia vita
prigioniero della guerra
desidero un futuro da uomo
che non arriva mai
senza la paura
il dolore
Il terrore
la rabbia
il panico
della guerra
Che dolore questo spreco di vita mia
che infamia!
A vent’anni ho dimenticato le risate
Che ingiustizia!
Non ci sono guerre giuste
nemmeno se le combattono “due vittime”
qui, non ci sono più carnefici
sono tutte vittime
vittime che si difendono e spargono dolore
Che schifo!
Vendetta, ritorsione, stupidità, orgoglio
sputano sulla vita
Tutti si sentono autorizzati a schiacciare il mio tempo.
Sono solo macabri turisti delle loro stesse vite.
Tutti giustificati, legittimati.
I morti, lontano da qui
sono solo numeri
Qui, i morti fanno gridare la pelle dei vivi,
contorcono volti e anime.
Venite a vedere i morti ammazzati
Non li contate
Guardateli!
lasciate che il loro odore vi bruci dentro
venite a vedere un morto ammazzato per le strade.
Venite qui a raccogliermi
restituitemi un sogno
qui, in mezzo ai cadaveri
in mezzo al dolore
con le mani e le scarpe sporche di sangue
In mezzo a pezzi di carne bruciati
schiantati, squarciati, accasciati,
con gli occhi chiusi,
con gli occhi aperti
erano uomini,
erano donne,
mamme, padri, figli, nonni
erano amici
erano occhi che guardavano
erano innocenti e sognatori
così, come può esserlo un essere umano.
Che squarcio al cuore che ho
non corro più,
attendo il mio destino
qui, in mezzo alle macerie
tra lamiere nere e il fumo lento
qui, a casa mia
a Gaza.

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