Citazioni

Saramago

«La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice».
José Saramago

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12 thoughts on “Saramago

  1. L’ha ribloggato su scuolafinitae ha commentato:
    ho bisogno di vuoto, perché ho avuto il pieno. ho bisogno di vuoto, perché sono egoista. ho bisogno di vuoto, perché trascorro tanti mesi, tante ore, a darmi. do le mie parole, do il mio atteggiamento, il mio modo di fare simpatico e un po’ timido. Consegno me stesso a delle persone, delle persone che hanno 1 1-12, 14-15, 16 o 17 anni. Sono voraci di vita, di parole, di sorrisi e di gentilezza. Ho dei modi civili, dei modi garbati, sembro quasi un milordino. Non sono altero, anche se qualche persona superficiale così mi considera. Mi chiedo a volte: che cosa rimane di me? Rimane la mia voglia di vita. Mi chiedo cosa vuol dire essere comunista. e penso di esserlo dentro. amo la vita, amo la cultura, ho una disciplina che nasce dall’amore. Uno dei miei pochi amori è l’amore per quello che faccio, o forse per quello che sono. Sono tante cose, sono una persona piena, sono un mondo. però mi sento un po’ solo. Vorrei avere un minimo comune denominatore, vorrei un partito. Sento il bisogno di cultura, il bisogno di vita di ragazze e ragazzi. Cerco di dare loro me stesso. Ma vorrei un partito comunista.

  2. penso che ci sia bisogno di un’unione, di qualcosa che raccolga i volenterosi, chi ama la vita. per me essere comunisti significa amare profondamente la vita, significa cercare di migliorarsi e di migliorare l’uomo. ci sono energie, troppo spesso sole e distanti, ci sono persone sparpagliate, sole e distanti, che dovrebbero essere riunite. ci sono pezzi di bene, tanti pezzi di bene in giro. C’è un altro modo per riunirle? capisco che questa sia una domandona tremenda.

    • C’è la rete! L’unica soluzione per tenere insieme dei frammenti lontani. Quel che è stato non potrà ritornare anche perché era tenuto insieme dalla contrapposizione di due forze contrarie. Oggi non ci sono più forze, idee, non c’è filosofia, non c’è pensiero. Tutto deve funzionare, tutto deve essere usato e consumato a ritmi frenetici. È una follia! Si sa pensare solo in termini utilitaristici. Io ci sto in mezzo. Sono un piccolo imprenditore che lavora con rispetto verso i dipendenti, i clienti, i fornitori e i concorrenti ma, intorno a me c’è solo desolazione mista ad una depravata concorrenza che mi sta logorando. Non c’è tempo e spazio per la riflessione, la bellezza, la poesia. Sono solo in mezzo alla folla. Nessuno più sa ascoltare e guardare negli occhi le persone. Nessuno si accorge di se stesso e degli altri… in questo scenario non può esserci alcun luogo per ritrovarsi. Chi è ancora in ascolto del mondo si sta estinguendo perché intorno ha una società che non lo prevede e non sa che farsene dei sui occhi e di tutto quello che sanno guardare…

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