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Ci vediamo lì!

Caro Rocco,

Tu, ci sei. Da qualche parte, in una forma nuova, ma, ci sei. Ne sono certo. Ci sei come c’è l’amore; che pure se non si vede e non si tocca, c’è! L’amore c’è e nessuno può negarlo.

L’acqua, lo sai anche tu, non sa morire. Si trasforma in vento, in specchio e nuvola. L’acqua scava, scolpisce, disseta e si abbandona nuovamente al sole facendosi invisibile e se ristagna sembra che s’imbruttisca ma, in realtà non è mai ferma e piano piano scappa e si rinnova.

La realtà non è quella che i nostri occhi vedono o che le nostre mani stringono.

Sarai rinato? Sarai in estasi godendo di nuove incredibili conoscenze? Sarai luce? Vento? Sarai un delicato profumo che allieta i fiori? 

Ti ho sognato un paio di volte. La prima volta mi parlavi ma non capivo cosa stessi dicendo… non capivo perché ero così emozionato di averti visto che dal sonno profondo passai immediatamente ad un agitato dormiveglia… La seconda volta eri seduto accanto a me. Io ti stringevo le mani. Tu apprezzavi il mio gesto ma, eri triste, scocciato…
Saranno solo scherzi che mi fa la mia mente… penso che sia così, non do molta importanza ai miei sogni. Neanche i miei pensieri che si traducono in parole mi danno soddisfazione… quello che invece mi da gioia è nascosto nel mio cuore.

Una luce tra il caos primordiale. Una viva speranza mentre la nostra esistenza si rotola dal centro verso una x. Lì, in quel luogo c’è un legame forte con te. Sento nel cuore un mistero che non ha parole e immagini a cui affidarsi. È una sapienza nascosta che non ha inizio e non ha fine. Io, resto in ascolto di questo mistero creativo -te lo dicevo anche quando ci incontravamo- e tu annuivi come se fosse anche una tua esperienza…

Ecco, allora ci incontriamo lì? Dove non ci sono io e non ci sei nemmeno tu… Ma, c’è spazio per Uno e per Tutto.

Oh, se arrivi prima tu, aspettami! Abbi pazienza, io, da qui, ho troppe distrazioni e preoccupazioni per arrivare fin lì.

Ciao Rò!

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