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Rocco

Mi manchi anima bella

qui il sole continua a sorgere e a tramontare

la natura si svela

tutto scorre e si trasforma

la tua presenza in me

mi da pace e dolore

chissà se stai ammirando anche tu

questo inizio di tramonto o chissà se ne fai parte.

Chissà se sei in questa leggera brezza che mi sfiora la faccia.

io non lo so

e non mi basta

averti qui

nei miei pensieri.

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ora, Uncategorized

Tran-Tran

Il solito tran-tran,
la mia vita senza me.
Gli eventi:
Sveglia-lotta con il letto-tragitto-lavoro-tragitto-letto-pensieri-lettura-pensieri, poi, ricomincio…
Oggi ho la mattinata libera
20 euro da spendere
le mani in tasca
la strada che scorre sotto alle mie scarpe
Me ne vado al Vomero,
voglio guardare Napoli dal belvedere della Floridiana, restare fermo lì con pochi battiti nel petto ed un sorriso nella faccia… piccoli minuti che ricorderò sempre.
Poi mangerò una pizza Margherita.
Ecco, questo è il mio programma.
Salgo in treno ed iniziano le lamentele… treno in ritardo… incazzature… solite frasi:
“In questa città non funziona niente”,”Questa città è invivibile”, “Se me ne potessi andare… … Ah scapperei!”. Due ragazzine di 11, forse 12 anni mi passano accanto parlando tra loro: “Ah… mi sento sola… se avessi un fidanzato… sarebbe tutto diverso…” Poi un litigio, una signora ed un ragazzo non sono d’accordo su come aprire le porte del treno…
Io vado per la mia strada… Permesso! Lei scende?

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ora

Qui, oltre l’amore

Ogni giorno
sono dipendente dalla necessità
servo della mia volontà
distante da ciò che vorrei essere
che non è altro che un nuovo miraggio.
Sono, quando non cerco.
Imparo l’umiltà
la trovo sotto alle mie bugie
Sono, quando non ho.
Umile senza sforzo
via breve frequentata da Te
Sono, per pochi attimi
vuoto e pieno
Sarò, oltre il mio amore.
Sarò, per grazia,
quello che Tu sei per natura.

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Breve racconto, ora

Intercity notturno

questa notte
ho fatto un viaggio in treno
anzi,
sto scrivendo dal treno;
sono le 04:40am
nella carrozza 9
al posto 36
e qui…
ho due compagni di viaggio:
un ferroviere
che dorme da ore
e una giovane donna straniera
che nonostante la bizzarria
di viaggiare sola in notturna
per pudore non riesce a stendersi
accanto al ferroviere
che occupa due poltrone reclinate
all’inizio del nostro scomparto
lato corridoio
la giovane è nel mezzo
tra il ferroviere steso e me
che resto seduto accanto
al finestrino
stanco pure io
ma non assonnato.
il ferroviere… si scompone…
dormendo invade aree altrui…
allora la ragazza si sposta
davanti a me
assumendo pose strane
per abbandonarsi
nelle braccia di Morfeo.
Mi sposto io…
mi metto al centro
reclino la poltrona dov’ero seduto
per lasciar riposare il sesso gentile
che un poco imbarazzata
accetta volentieri
e si tuffa nella comodità.
io resto vigile a vegliare
i miei sconosciuti
compagni di viaggio
che con la loro presenza
hanno distratto il mio dolore.

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