poesia

La nostra estate

In una calda sera d’estate
il cielo si pose amorevole
su due giovani
che l’inverno precedente
eran stati bambini.

Si trovarono stretti
senza sapere come
l’uno nelle braccia dell’altro
confusi dal primo bacio ardente
che li unirà in eterno.

Questo ci è capitato amore mio.
Se non ci avessi pensato,
se non fossi inciampato nella poesia,
quel dolce ricordo
sarebbe rimasto vivo per noi
e mai nato per il mondo.

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poesia

l’Asia e Rocco

Tutto è accaduto in fretta
l’Asia ancora lo aspetta

ha capito che non torna

ma, resta lì, sperando che dorma.


Ha guardato allontanarsi quell’ultimo respiro

che cercherà sempre in giro
È accaduto troppo in fretta

un’improvvisa funesta disdetta


Rimasta vicina alle sue suole

su Asia splendeva il sole

Dove lui ora riposa

si accuccia premurosa


-mentre il vento parlava dolcemente,

e in egual modo, tanto alle quercie, quanto al più piccolo filo d’erba,

quella scena d’addio

s’impresse persino nella silenziosa memoria di Dio-


Salta, abbaia e fa la festa

ma le manca la sua mano sulla testa.

L’odore c’è, lo ricorda

n’è rimasto un po’ sulla sua corda.


La stagione cambierà

cadrà anche la pioggia

su questo misterioso viaggio

del suo grande amico saggio


In casa fissa l’amarezza

mentre un’altra dolce mano l’accarezza

non ci sarà più il suo tocco

il suo amore era il nostro immenso…

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Dove sei?

Rocchì, Rocchì, dove sei?

Lo so che non tornerai indietro, lo so che dovrò attendere per saperne di più. Io ti parlo come se nulla fosse accaduto. Sì, quando sto solo e ti penso mi rattristo, mi commuovo, ma niente di che, anzi, un po’ mi piace Rocchì, è come se fossi più in confidenza con la parte migliore di me.

Ti parlerò ancora Rocchì, senza chiederti nulla, senza raccontarti nulla. Sarà un sorriso del cuore, sarà una nuvola che si specchia sull’acqua quieta in alta montagna. Sarà quel che è di un falco che taglia il vento. Non sarà un’illusione. Sarà solo un cuore triste che ride. Hai presente la faccia dei figli piccoli quando piangono e noi papà facciamo gli scemi per farli ridere? Ecco, adesso tu stai lì Rocchì in quella magia che piange e che ride e mentre ti scrivo ho proprio quelle due facce, e così…, Tu, mi stai più vicino.

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Rocco

Mi manchi anima bella

qui il sole continua a sorgere e a tramontare

la natura si svela

tutto scorre e si trasforma

la tua presenza in me

mi dà pace e dolore

chissà se stai ammirando anche tu

questo inizio di tramonto o chissà se ne fai parte.

Chissà se sei in questa leggera brezza che mi sfiora la faccia.

Io non lo so

e non mi basta

averti qui

nei miei pensieri.

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