poesia

Pioggia

Sono stanco

esco

vago senza meta

sotto a questa pioggia leggera

scalzo e nudo

mi libero la mente

respiro aria profumata

di estate bagnata

guardo su

in mezzo alla via

in mezzo alla notte

sento gli occhi addosso

dalle finestre di chi non dorme

penseranno che sono pazzo

penseranno che sono come loro

mi irrideranno, mi invidieranno.

Rientro nel mio rifugio

più leggero

l’acqua si è portata via un mondo

che m’imbrigliava

domani sarà un altro giorno

per una nuova maschera.

Io sono stato

ero e sarò in quella pioggia.

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Vuoto

È tutto mio questo vuoto
intorno a me la vita scorre
in altri cuori
in altre teste
su anime nascoste
in tormento (come sempre)
ma pacate.
Io soffro
e scrivo senza ispirazione
senza meta,
sono un infermo
che si muove solo per la tranquillità degli altri
ma se qualcuno sapesse vedere
mi vedrebbe
immobile
spento
sofferente
alla deriva
come una barca
senza nome
che non vale la pena riparare.
io vi guardo
bene
al meglio che posso
e la vedo la vostra sofferenza
proprio sotto alla vostra maschera
sotto al vostro carattere
nelle fessure del vostro sorriso
nelle vostre parole
io, ho tolto la mia maschera (così mi pare di aver fatto)
ed ho trovato sofferenza
schifosa
da vomito
polverosa
inutile
la odio
è la mia pazzia.
maledetto me
con tutto il mio passato addosso
schiacciato
soffocato
la gravità terrestre è doppia per me
vorrei gridare il mio dolore
gridare, gridare,
gridarlo senza controllo
ma poi sto zitto
cose farei dopo?
che vi racconterei?
non mi capireste.

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