poesia

Pioggia

Sono stanco

esco

vago senza meta

sotto a questa pioggia leggera

scalzo e nudo

mi libero la mente

respiro aria profumata

di estate bagnata

guardo su

in mezzo alla via

in mezzo alla notte

sento gli occhi addosso

dalle finestre di chi non dorme

penseranno che sono pazzo

penseranno che sono come loro

mi irrideranno, mi invidieranno.

Rientro nel mio rifugio

più leggero

l’acqua si è portata via un mondo

che m’imbrigliava

domani sarà un altro giorno

per una nuova maschera.

Io sono stato

ero e sarò in quella pioggia.

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un momento

è notte
cielo immenso su me
un cane abbaia in lontananza
qualche racconto di intimità familiare vola fino a qui
luci di neon malandati
illuminano appena appena qualcuno che resta sotto al proprio porticato in solitudine
ad arricchire di particolari la mia veduta come me che arricchisco la sua
dal posto mio
mentre scrivo a te
che ormai… starai dormendo.
Buona notte amore mio.

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Breve racconto, ora

Intercity notturno

questa notte
ho fatto un viaggio in treno
anzi,
sto scrivendo dal treno;
sono le 04:40am
nella carrozza 9
al posto 36
e qui…
ho due compagni di viaggio:
un ferroviere
che dorme da ore
e una giovane donna straniera
che nonostante la bizzarria
di viaggiare sola in notturna
per pudore non riesce a stendersi
accanto al ferroviere
che occupa due poltrone reclinate
all’inizio del nostro scomparto
lato corridoio
la giovane è nel mezzo
tra il ferroviere steso e me
che resto seduto accanto
al finestrino
stanco pure io
ma non assonnato.
il ferroviere… si scompone…
dormendo invade aree altrui…
allora la ragazza si sposta
davanti a me
assumendo pose strane
per abbandonarsi
nelle braccia di Morfeo.
Mi sposto io…
mi metto al centro
reclino la poltrona dov’ero seduto
per lasciar riposare il sesso gentile
che un poco imbarazzata
accetta volentieri
e si tuffa nella comodità.
io resto vigile a vegliare
i miei sconosciuti
compagni di viaggio
che con la loro presenza
hanno distratto il mio dolore.

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